Il Castello Svevo di Bari rappresenta uno dei monumenti difensivi e storici più importanti della Puglia, con una storia millenaria che si intreccia con le vicende di dominatori normanni, svevi e aragonesi.
- Origini e fortificazione normanna: La struttura originaria fu edificata intorno al 1131 dal re normanno Ruggero II, ma venne successivamente distrutta nel 1156 dai baresi stessi durante una rivolta contro il dominio normanno.
- La ricostruzione federiciana: Fu l’imperatore Federico II di Svevia, tra il 1233 e il 1240, a ordinare la ricostruzione e il potenziamento del castello, conferendogli l’imponente impianto fortificato che caratterizza tuttora il nucleo centrale del monumento.
- La trasformazione rinascimentale: Successivamente, nel XVI secolo, il castello subì importanti modifiche strutturali per adattarlo all’avvento delle armi da fuoco, grazie all’opera di Isabella d’Aragona e di sua figlia Bona Sforza, che lo trasformarono in una raffinata residenza rinascimentale e corte culturale.
- Funzione difensiva e moderna: Nel corso dei secoli successivi la fortezza perse il suo ruolo residenziale per essere convertita prima in caserma e poi in prigione, prima di essere recuperata come importante polo museale e sede di mostre ed eventi storici.
- Il Castello Svevo di Bari è il risultato di una complessa stratificazione architettonica che riflette i cambiamenti politici e militari della Puglia attraverso i secoli. Le sue fasi principali si possono suddividere in quattro periodi storici fondamentali:
- Il nucleo normanno (XII secolo): La fase originaria risale al 1131 per volere del re normanno Ruggero II, che fece edificare una prima fortificazione difensiva a ridosso del mare, quasi interamente distrutta dai baresi nel 1156 a seguito di una ribellione contro il dominio regio.
- La monumentalizzazione sveva (XIII secolo): Tra il 1233 e il 1240 l’imperatore Federico II di Svevia ordinò la ricostruzione radicale del castello. A questa fase si deve l’imponente impianto trapezoidale, il magnifico portale d’ingresso, il cortile porticato e le possenti torri angolari di forma quadrata.
- La trasformazione aragonese e rinascimentale (XVI secolo): Sotto la dominazione di Isabella d’Aragona e di sua figlia Bona Sforza, il castello fu profondamente modernizzato. Furono realizzati i bastioni angolari inclinati per resistere all’artiglieria pesante, il fossato perimetrale e gli eleganti ambienti interni rinascimentali che trasformarono la fortezza in una raffinata dimora di corte.
- L’epoca borbonica e moderna: Successivamente convertito in caserma militare e in carcere, il monumento ha subito interventi di adattamento funzionale prima di essere restaurato e restituito alla città come importante sede museale ed espositiva.
Fonte della foto:
| Descrizione | Italiano: Castello svevo normanno di Bari |
| Data | 8 marzo 2019, 16:19:15 |
| Fonte | Opera propria |
| Autore | Carlo Dani |


















