Ecco una serie di aneddoti e curiosità legati alla vita e alla carriera di Pino Daniele:
- L’inimitabile “Tarumbò”: Pino Daniele coniò il termine Tarumbò per definire la sua musica: una fusione unica tra la tarantella e il blues (dall’unione delle parole “tarantella” e “jumbo”). Un marchio di fabbrica che rifletteva la sintesi tra le radici napoletane e le influenze d’oltreoceano.
- Il capolavoro Napule è scritto a soli 18 anni: Una delle sue canzoni più iconiche e toccanti, Napule è, fu composta da Pino quando era ancora un ragazzo, sui mezzi pubblici mentre tornava a casa da scuola. Il brano divenne un vero e proprio inno d’amore e dolore per la sua città.
- Chitarrista autodidatta sul retro di un bar: Cresciuto nel quartiere del Porto di Napoli, Pino imparò a suonare la chitarra da autodidatta. Non potendo permettersi uno strumento di livello, si esercitava su una vecchia chitarra acustica comprata con pochi risparmi e spesso suonava nei vicoli o sui gradini delle piazze.
- L’apertura per Bob Marley allo Stadio San Siro (1980): Il 27 giugno 1980, Pino Daniele fu scelto per aprire il leggendario concerto di Bob Marley allo Stadio San Siro di Milano di fronte a oltre 80.000 persone. Con la sua band infiammò il pubblico, dimostrando la portata internazionale del suo Neapolitan Power.
- La storica intesa con Massimo Troisi: Pino Daniele e Massimo Troisi condividevano un’amicizia profonda e una grandissima sintonia artistica. Pino compose le colonne sonore di tre celebri film di Troisi: Ricomincio da tre, Le vie del Signore sono finite e Pensavo fosse amore… invece era un calesse (da cui nacque la straordinaria Quando).
- I duetti con le leggende internazionali: La sua bravura tecnica gli valse il rispetto dei più grandi musicisti del mondo. Tra le sue collaborazioni storiche spiccano quelle con Eric Clapton, Pat Metheny, Wayne Shorter, Alphonso Johnson e Chick Corea.
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