# STONED TURTLE

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- Published: 2026-11-03T19:27:04+00:00
- Author: radio

**“Concrete in My Veins”**

**INCRINARE IL CEMENTO CHE IMMOBILIZZA**

**“Concrete in My Veins” è il nuovo singolo degli Stoned Turtle, un brano che mette
in musica il peso delle ferite, dei silenzi e di tutto ciò che, accumulandosi nel
tempo, finisce per irrigidire il nostro modo di stare al mondo.** Il cemento del
titolo scorre nelle vene, occupa lo spazio del battito e lascia dietro di sé una
traccia spettrale: “Concrete in my veins, the heartbeat’s just a ghost”. Il corpo
continua a esistere, ma qualcosa al suo interno si è pietrificato.

La scrittura si basa su attriti e dualità: le voci si rispondono, basso e chitarre
dialogano in uno stimolante botta e risposta, le coordinate dell’alternative metal
in stile Breaking Benjamin si rivestono di una ruvidità grunge di scuola Alice in
Chains. La musica stessa diventa così un confronto continuo, una lotta fra ciò che
trattiene e ciò che preme per uscire.

**Il videoclip riprende questa immagine in un edificio abbandonato, tra pareti di
cemento a vista e superfici ricoperte di graffiti.** I materiali grigi, segnati 
dal tempo e dall’incuria, incontrano il colore lasciato sui muri: tracce di vita
che incrinano l’immobilità. **L’alienazione viene espressa anche dalla presenza 
della band stessa: non a caso, pur suonando nello stesso luogo, non compare mai 
insieme**. Come nella canzone, anche qui qualcosa si fa strada dentro una struttura
apparentemente condannata a restare com’è. Il colore non cancella il degrado, ma
apre uno spazio, suggerisce un possibile movimento che può portare lontano da una
condizione immutabile.

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Nel testo, la svolta arriva quando il dolore smette di essere una prigione e diventa
qualcosa da infrangere: “Rise up from the mud, a light that cannot die”. Cancellarlo
non è possibile, ma si può uscirne seguendo quel bagliore di luce. “I won’t yield
to the static, I remain the storm” condensa il punto di rottura: smettere di subire
l’immobilità e trovare la forza della tempesta per incrinare anche la materia più
resistente.

 
**BIO**

**Gli Stoned Turtle nascono a Genova nel 2018 con i piedi nel grunge e la testa 
in sonorità più sperimentali e pesanti. **Dopo il debutto con il primo disco omonimo
registrato al Blackwave Studio di Fabio Palombi (Nerve, Burn The Ocean), la band
ha intrapreso un percorso di crescita e nel 2024 ha integrato un nuovo cantante 
e chitarrista, spingendo il sound verso una dimensione più densa e compatta, alzando
l’asticella senza mai tradire l’energia viscerale degli esordi. Questa nuova maturità
è esplosa nell’EP “Nothing Left But Silence” (ottobre 2025), dove il rock d’impatto
di brani come Beheaded ha confermato un’attitudine autentica che non ha paura di
sporcarsi le mani con influenze metal. Il 2026 segna il momento della spinta definitiva:
l’ingresso nel roster di Sorry Mom! (Marco Biondi, Luca Bernardoni) e l’uscita del
singolo “Human” (aprile 2026) consolidano un progetto ormai totalmente a fuoco e
consapevole. Il videoclip ufficiale di Human esce ad aprile 2026 in anteprima per
TuttoRock Magazine. A luglio 2026 la band si affida nuovamente alle sapienti mani
di Fabio Palombi (Blackwave Studio) per registrare un nuovo disco intitolato “Before
the Light Goes Out” contenente 8 brani inediti, frutto di un anno di lavoro in sala
prove. A differenza del precedente “Nothing Left But Silence”, i nuovi brani si 
focalizzano maggiormente sul riffing, su brani più diretti e su sonorità ancora 
più vicine all’Alternative e al Metal, pur mantenendo la matrice Grunge e 90’s. 
L’uscita dell’album è prevista per i primi mesi del 2027 e sarà preceduta dall’uscita
di due singoli.
