#  “Siamo diversi”, il nuovo singolo degli Sugarfree con Alex Britti

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- Published: 2026-11-03T10:44:28+00:00
- Author: radio

**Dal 6 novembre il nuovo singolo scritto da Matteo Amantia e Giuseppe Lo Iacono
in collaborazione con Marco Zangirolami. Alex Britti arrangia e suona tutte le chitarre
di un brano che attacca l’ipocrisia politica, condanna gli estremismi e richiama
alla responsabilità di fronte a guerre e discriminazioni**

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«_C’è chi detta legge e vuole il Nobel per la pace_». Gli **Sugarfree** tornano 
a parlare al grande pubblico con parole che difficilmente qualcuno avrebbe associato
alla band di “Cleptomania”, “Solo lei mi dà” e “Scusa ma ti chiamo amore”. Nel nuovo
singolo “**Siamo diversi**”, in uscita il **6 novembre** con la partecipazione di**
Alex Britti**, Matteo Amantia attacca l’ipocrisia politica, gli abusi di potere 
e gli estremismi, arrivando a usare espressioni particolarmente dure contro chi 
alimenta le divisioni e la violenza.

Scritto dallo stesso Amantia con Giuseppe Lo Iacono e la collaborazione di Marco
Zangirolami, il brano, edito da _Miseria e Nobiltà_ e prodotto da _Momenti Sonori
Srl_, nasce da un’idea blues che ha portato i due musicisti a coinvolgere Britti,
autore degli arrangiamenti e dell’esecuzione di tutte le parti di chitarra.

A oltre vent’anni dal successo che li impose nelle classifiche italiane, gli Sugarfree
scelgono di affrontare le guerre e le discriminazioni attraverso una canzone che
esprime rabbia per quanto accade nel mondo e chiede di **recuperare il rispetto 
per la vita e per le differenze tra i popoli**.

Per Matteo Amantia e Alex Britti è il primo brano originale realizzato insieme dopo
l’esperienza condivisa a “Ora o mai più”. Nel 2025 il programma di Rai 1 li aveva
visti concorrente e maestro, protagonisti di un percorso cominciato con la vittoria
della prima puntata e concluso con il secondo posto di Amantia. Nella serata finale
avevano cantato insieme “Oggi sono io”, uno dei brani più celebri del repertorio
di Britti. Adesso si ritrovano in studio, con il chitarrista romano coinvolto in
una produzione degli Sugarfree che si allontana dai temi sentimentali dei loro maggiori
successi.

L’idea di “Siamo diversi” prende forma durante il lavoro di Amantia e Giuseppe Lo
Iacono. I due partono da una composizione marcatamente blues e pensano quasi subito
a Britti, che accoglie la proposta con entusiasmo. Il cantautore interviene su tutte
le parti di chitarra, occupandosi degli arrangiamenti e accentuando l’impronta rock
del pezzo. Un contributo strumentale che riporta in primo piano una parte fondamentale
della sua storia artistica, cominciata molti anni prima della popolarità discografica,
quando suonava blues sui palchi italiani e internazionali accanto a musicisti come
Rosa King, Buddy Miles e Billy Preston.

Quel percorso, portato avanti parallelamente alla carriera di cantautore, ha trovato
una delle sue espressioni più compiute in “Mojo”, il primo album interamente strumentale
di Britti, pubblicato nel 2022. Negli anni successivi il musicista, autore e cantautore
capitolino ha continuato ad alternare concerti e produzioni originali, avviando 
nel 2025 anche “Feat.Pop”, progetto dedicato a nuove interpretazioni dei brani di“
It.Pop”, il disco che lo impose al grande pubblico nel 1998. Tra le collaborazioni
figurano Marco Mengoni, Clementino e Mario Biondi, coinvolto nella nuova versione
di “Gelido” pubblicata nel gennaio 2026. La partecipazione a “Siamo diversi” lo 
vede invece impegnato esclusivamente alla chitarra, all’interno di un brano scritto
dagli Sugarfree.

Due percorsi discografici che hanno contribuito a definire stagioni differenti del
pop del Belpaese. Britti raggiunse il successo con “Solo una volta (o tutta la vita)”,
prima di vincere il Festival di Sanremo 1999 tra le Nuove Proposte con “Oggi sono
io”, successivamente reinterpretata da Mina. Gli Sugarfree arrivarono nelle classifiche
cinque anni più tardi, quando “Cleptomania” conquistò il primo posto tra i singoli
più venduti, mantenendolo per cinque settimane. Ventidue settimane nella top five,
oltre 60.000 copie vendute e un successo che trasformò la band catanese in uno dei
nomi più popolari del pop-rock italiano dei primi anni Duemila.

Da allora il repertorio degli Sugarfree ha continuato a essere associato soprattutto
alle canzoni d’amore. Nel 2006 arrivò la partecipazione al Festival di Sanremo con“
Solo lei mi dà”; due anni dopo, “Scusa ma ti chiamo amore” accompagnò l’omonimo 
film di Federico Moccia. Con “Siamo diversi”, Amantia e Lo Iacono scelgono un argomento
differente e un linguaggio che, in alcuni passaggi, arriva a essere volutamente 
crudo e virulento. Nel testo si parla di missili, guerre, razzismo, menzogne e abusi
di potere. **La critica si rivolge all’ipocrisia politica e agli estremismi, senza
distinzioni di schieramento**: «_Gli estremi di sinistra e di destra, andate sempre
dritto fuori dalla terra_». Un passaggio che rende esplicita la posizione degli 
Sugarfree, decisi a condannare la violenza e la prepotenza indipendentemente da 
chi le esercita.

La canzone arriva in un periodo nel quale i conflitti internazionali, dall’Ucraina
al Medio Oriente, continuano a occupare le cronache e ad alimentare il confronto
pubblico sulle responsabilità dei governi. Gli Sugarfree scelgono di intervenire
senza riferirsi a una singola guerra o a un preciso schieramento politico. La denuncia
si concentra sulle conseguenze della violenza, sul razzismo e sull’incapacità di
riconoscere il valore della vita altrui. Il titolo richiama proprio le differenze
culturali e individuali che caratterizzano le persone e i popoli, mentre il ritornello
ripete «_Dov’è l’umanità, qual è la verità?_».

**«Da artisti abbiamo sentito il bisogno di esprimere il nostro pensiero su un argomento
delicato e certamente scomodo **– racconta Matteo Amantia –**. Quello che sta accadendo
nel mondo ci preoccupa profondamente. Le guerre, le nuove forme di razzismo, la 
violenza di alcune politiche internazionali ci hanno portato a chiederci dove sia
finita la nostra umanità. Nel brano c’è rabbia, perché è difficile rimanere indifferenti
davanti a certe atrocità, ma c’è soprattutto una richiesta di pace. Siamo diversi
per storia, cultura e convinzioni, e proprio per questo dovremmo imparare a rispettarci.
Come artisti abbiamo sentito il bisogno di far sentire la nostra voce, anche su 
un argomento che può risultare particolarmente scomodo.»**

![](https://www.radiosoundcity.net/radio/wp-content/uploads/2026/11/Sugarfree-Alex-
Britti-4.jpg)

Alla denuncia ai discorsi dei potenti, alle verità distorte e agli estremismi di
destra e di sinistra, si affianca infatti un ritornello che chiede di vivere senza
odio, riconoscendo le differenze tra i popoli.

**«La prima cosa che mi ha colpito è stata l’idea musicale **– dichiara Alex Britti–**.
Matteo e Giuseppe erano partiti da una sonorità blues che ho subito sentito vicina
al mio modo di suonare. Mi hanno lasciato spazio per lavorare sulle chitarre e ho
cercato di dare al brano un carattere più rock, seguendo anche l’energia delle parole.
È bello quando una collaborazione nasce da un’affinità musicale così spontanea. 
E mi piace che gli Sugarfree abbiano deciso di affrontare un argomento importante,
usando la musica per esprimere quello che pensano.»**

Per gli Sugarfree, il singolo, accompagnato dal **videoclip ufficiale**, segue un
periodo che ha visto Matteo Amantia tornare anche all’attenzione del pubblico televisivo
grazie a “Ora o mai più”. Il secondo posto ottenuto nel programma di Rai 1, insieme
a Britti, ha preceduto la pubblicazione di nuovi brani della band, tra cui “Avevo
bisogno di te”, uscito nel febbraio 2026. Una continuità discografica che accompagna
l’attività concertistica e mantiene il legame con un repertorio conosciuto da più
generazioni di ascoltatori. Il progetto vede Andrea Lacquaniti nel ruolo di A&R,
mentre il booking è affidato a Francesco Monteleone e Pasquale Lacquaniti di _Momenti
Sonori Srl_.

![](https://www.radiosoundcity.net/radio/wp-content/uploads/2026/11/Sugarfree-Alex-
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A ventidue anni da “Cleptomania”, Amantia e Lo Iacono firmano dunque un singolo 
che porta la loro scrittura su temi politici e sociali e che segna una svolta rispetto
al repertorio che li ha portati al successo. Il risultato è “Siamo diversi”, una
canzone nata dal blues, sviluppata con le chitarre di Alex Britti, che affida anche
a parole durissime una richiesta di pace.

**Biografie.Sugarfree. Gli Sugarfree sono una band pop-rock italiana nata a Catania
nel 2000. Il gruppo si forma attraverso l’attività dal vivo, inizialmente con un
repertorio di cover rock, per poi avvicinarsi alla produzione di brani originali.
Nel 2004 raggiunge la notorietà nazionale con “Cleptomania”, pubblicato da Warner
Music Italy. Il singolo conquista il primo posto della classifica FIMI-Nielsen per
cinque settimane, rimane per ventidue settimane nella top five e ottiene il disco
d’oro e il disco di platino, superando le 60.000 copie vendute. Nel 2005 gli Sugarfree
pubblicano “Clepto-manie”, album d’esordio distribuito da Atlantic-Warner Music 
Italy, già disco d’oro in prevendita. Partecipano al Festivalbar con “Cromosoma”
e intraprendono il “Clepto-manie Tour”, esibendosi in numerose città italiane. Nel
2006 arrivano al Festival di Sanremo, nella categoria Gruppi, con “Solo lei mi dà”.
Nel 2008 pubblicano “Scusa ma ti chiamo amore”, brano inserito nella colonna sonora
dell’omonimo film di Federico Moccia, al quale il regista contribuisce anche come
autore del testo. Il gruppo prosegue negli anni l’attività discografica e concertistica,
attraversando diversi cambiamenti di formazione. Nel 2014 rientra Matteo Amantia,
voce storica della band, dopo un periodo dedicato anche alla carriera solista. Nel
2016 gli Sugarfree pubblicano “Ti amo a Milano”, brano che riceve il Premio Lunezia.
Nel 2025 Amantia partecipa alla terza edizione di “Ora o mai più” su Rai 1, condotto
da Marco Liorni, con Alex Britti nel ruolo di maestro. Vince la prima puntata e 
conclude il programma al secondo posto, presentando anche l’inedito “Togliersi di
torno”. Il 6 febbraio 2026 la band pubblica “Avevo bisogno di te”. Il 6 novembre
esce “Siamo diversi”, scritto da Matteo Amantia e prodotto insieme a Giuseppe Lo
Iacono, con Alex Britti agli arrangiamenti e all’esecuzione delle chitarre. Oggi
il progetto è portato avanti da Matteo Amantia, voce e chitarra, e Giuseppe Lo Iacono,
batterista e cofondatore della band, affiancati dal vivo da una formazione a cinque
elementi.
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**Alex Britti**. Nato a Roma nel 1968, Alex Britti, all’anagrafe Alessandro Britti,
è un cantautore, compositore e chitarrista italiano. Si avvicina alla chitarra fin
da giovanissimo e sviluppa la propria formazione attraverso il blues, maturando 
esperienze professionali in Italia e all’estero anche accanto a musicisti come Rosa
King, Buddy Miles e Billy Preston. Nel 1998 raggiunge la popolarità con “Solo una
volta (o tutta la vita)”, contenuto nell’album “It.Pop”. L’anno successivo vince
il Festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte con “Oggi sono io”, successivamente
reinterpretato da Mina. Nel 2000 pubblica “La vasca”, che contiene brani come “Una
su 1.000.000” e la title track. Nel 2003 partecipa nuovamente al Festival di Sanremo
con “7000 caffè”, classificandosi al secondo posto. Nel corso degli anni affianca
alla carriera cantautorale un’intensa attività concertistica e strumentale, mantenendo
il blues tra i riferimenti centrali del proprio linguaggio musicale. Nel 2022 pubblica“
Mojo”, il primo album interamente strumentale della sua carriera. Nel 2025 avvia“
Feat.Pop”, progetto dedicato a nuove versioni del repertorio di “It.Pop”, con collaborazioni
che comprendono Marco Mengoni e Clementino. Nel gennaio 2026 pubblica “Gelido” insieme
a Mario Biondi, proseguendo il progetto. Parallelamente continua l’attività dal 
vivo con il tour “BRITTINTOUR’26”. Nel 2025 partecipa inoltre al programma Rai “
Ora o mai più” come maestro di Matteo Amantia, con il quale raggiunge la finale.
Il 6 novembre 2026 partecipa al singolo “Siamo diversi” degli Sugarfree, curando
gli arrangiamenti e l’esecuzione di tutte le parti di chitarra.
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