# RINO GAETANO

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- Published: 2026-11-05T12:15:13+00:00
- Author: radio

Ecco alcune curiosità e aneddoti affascinanti su Rino Gaetano, uno dei cantautori
più originali, ironici e indimenticabili della musica italiana:

### 1. Il debutto al Folkstudio con lo pseudonimo “Kammamuri’s”

Prima di diventare il Rino Gaetano che tutti conosciamo, nei primi anni ’70 si esibiva
nel famoso locale romano _Folkstudio_. Inizialmente si presentava con lo pseudonimo**
Kammamuri’s** (ispirato a un personaggio dei romanzi d’avventura di Emilio Salgari,
un ragazzo indiano ribelle e coraggioso). Già in quel periodo si distingueva per
la sua irriverenza e il modo anticonvenzionale di stare sul palco.

### 2. Il cappello a cilindro e il frac a Sanremo (1978)

La partecipazione al Festival di Sanremo del 1978 con la canzone _Gianna_ è leggendaria.
Rino si presentò sul palco dell’Ariston indossando un frac elegante, scarpe da ginnastica,
una maglietta a righe e tenendo in mano un cilindro, una pipa e un suffumigio (una
specie di pentolino). Durante l’esibizione, sul ritornello, tirò fuori un kazoo (
uno strumento musicale giocattolo) per suonare la parte strumentale. Con quel look
spiazzante e dissacrante si classificò al terzo posto.

### 3. La profezia e il legame con la numerologia

Intorno alla sua figura aleggiano diverse leggende metropolitane, alimentate anche
da alcune coincidenze legate alla sua tragica e prematura scomparsa (avvenuta in
un incidente stradale il 2 giugno 1981, a soli 30 anni).

 * Rino era nato a Crotone il **29 ottobre 1950** (29+10+1950 = 1989; 1+9+8+9 = 
   27; 2+7 = 9).
 * Curiosamente, era stato ricoverato in ben tre ospedali romani la notte del suo
   incidente perché i primi due erano “al completo” e non potevano accettarlo, un
   dettaglio drammatico che ricorda le tematiche di denuncia sociale presenti in
   alcune sue canzoni.

### 4. Anticipatore dei tempi: i testi e l’ironia

Molti dei suoi brani, apparentemente leggeri o nonsense (come _A mano a mano_, _Ma
il cielo è sempre più blu_ o _Berta filava_), erano in realtà feroci critiche alla
politica italiana, al perbenismo, alla burocrazia e all’indifferenza. Rino utilizzava
l’arma del paradosso e dell’ironia per descrivere una società che stava cambiando,
anticipando tematiche che sarebbero esplose negli anni successivi.

### 5. Il testo modificato a Sanremo

Sempre durante il Festival di Sanremo del 1978, la Rai gli impose di cambiare un
verso della canzone _Gianna_. Il testo originale recitava _“Ma la notte cercava 
l’amore / ma non lo trovava / **chi moriva di palco** / chi moriva di sfortuna”_.
La rete di Stato ritenne l’espressione “chi moriva di palco” troppo forte o ambigua,
così Rino fu costretto a modificarla in _“chi piangeva il suo amore”_ (sebbene dal
vivo spesso continuasse a cantare la versione originale).

Fonte web
