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Destra o sinistra, se non ora quando?


17 maggio loc

Di questi tempi la politica fatica a riacquistare consenso presso il popolo, sempre più sfiduciato dai continui problemi che affliggono destra e sinistra. Per provare a far luce sull’argomento, Luigi Bramato, nel tredicesimo appuntamento di ‘Mayday – Per non annegare nell’informazione’, ha intervistato Leonardo Palmisano e Leonardo Petrocelli, in diretta dagli studi di Radio Sound City. In prima analisi, uno sguardo al PD: “Troppe difficoltà nel parlare all’elettorato – ha esordito Palmisano, che è tornato in libreria con “Palombella rotta”, edito da Caratteri Mobili – negli ultimi due anni il PD si è fatto dettare l’agenda politica da Berlusconi, anche quando era sotto la presidenza del consiglio di Monti, che si è rivelato un bluff elettorale, oltre che politico.” Riguardo poi il movimento #OccupyPD e il nuovo segretario Epifani, Palmisano ha espresso qualche perplessità: “La protesta #Occupy è destinata a fallire se rimane chiusa all’interno del partito. Epifani ha una storia importante, è una figura di un certo rilievo, io personalmente l’avrei visto bene da ministro. Ma il PD ha ancora un progetto? Il vero problema della sinistra, poi, è che ha bruciato una generazione, mi riferisco a coloro che hanno tra i trentacinque e i quarant’anni, che produce saperi e modi di vivere utili per il Paese”. Per Leonardo Petrocelli, giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno, la destra invece “dovrebbe far sì che l’Italia recuperi la sovranità che ha perso. Bisogna che i partiti, specialmente il PdL, vengano ripensati, magari anche stando lontani dalle stanze della politica. Non sono d’accordo su chi vorrebbe un bipolarismo di stampo anglosassone, dove sui temi fondamentali c’è sempre uniformità di vedute ed una singola strada da seguire. L’Italia dovrebbe rilanciare l’azione in campo internazionale, magari rinegoziando una nuova UE e guardare al mondo arabo e alla Russia, paesi con cui abbiamo tagliato i rapporti. Forse dovremmo essere noi la guida dell’Europa, e non la Germania”. “La destra – ha aggiunto Palmisano – dovrebbe abbandonare l’idea del capo unico: una destra democratica può esistere, e dovrebbe smettere di seguire gli esempi della sinistra su dei rinnovamenti sbagliati”. Su alcuni passi gli ospiti hanno avuto pareri differenti, ma dalle loro parole è passato un messaggio chiaro e univoco: “Si può ancora fare qualcosa di importante per questa Italia”.

Michele G. Lisco

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