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Category Archives: Cronaca

“L’infarto della Cultura” con Dieter Haselbach
Levante International Film Fest


Foto di Vito Signorile

Negli ultimi 10 anni la spesa pubblica italiana a sostegno del comparto culturale è scesa dal 2,1% del 2000 all’1% nel 2008 fino allo 0,2% attuale; Francia e Germania si attestano rispettivamente sull’1%  e 1,5%. Una riduzione dell’impegno statale che ha comportato lo speculare decremento del settore del 15%.

A guardare il dato puramente numerico, l’Italia ha dunque da tempo messo in pratica il suggerimento che arriva dagli autori del saggio Kulturinfarkt (Marsilio Editori, 2012), ispiratore del tavolo di discussione di ieri, martedì 26 novembre, al Fortino S. Antonio di Bari organizzato dal Levante International Film Festival.

Ospite d’eccezione uno degli autori del saggio, il sociologo tedesco Dieter Haselbach che ne ha illustrato le tesi, aspramente criticate in Germania fin dalla pubblicazione. In sintesi, l’accusa al modello tedesco è di essersi fatto garante di un’utopia non realizzata, “Cultura per tutti”, che in un dato momento ha portato a foraggiare oltre misura un organismo di cui si è perso il controllo perché di fatto, a una crescente offerta culturale non è corrisposta la proporzionale domanda, ferma a un 10% della popolazione da dieci anni. La riduzione dei fondi operata successivamente e il massiccio avvento della digitalizzazione con il cambiamento nella fruizione, potrebbero portare a un ulteriore irrigidimento. Tra le soluzioni prospettate dal sociologo dunque, quella di considerare la cultura alla stregua di tutti gli altri settori economici in cui le opere al servizio del comparto, – teatri, musei e altre infrastrutture – siano pensati e organizzati in considerazione di un budget ridotto al 20% dell’incidenza pubblica, che ci siano infrastrutture in cui professionisti e non possano pensare a nuovi prodotti culturali e che si creino presupposti formativi, ovvero materie come “Tradizione” e “Cultura” inserite nei programmi didattici (ma per questo, aggiunge, occorrerebbe una riforma scolastica) e “officine” per esperti addetti alla produzione di contenuti culturali.

La tesi in primis da smontare, e che ha visto d’accordo tra i relatori lo stesso Presidente del LIFF Mimmo Mongelli è che ci sia una cultura di “serie A” sostenuta dai fondi pubblici e una di secondo grado non finanziata, così come non sarebbe possibile né auspicabile un reale azzeramento del sostegno statale, ma una sua riduzione al 20% o 25% perché – come poi ratificato da Ugo Patroni Griffi, delegato del Rettore per l’Università degli Studi di Bari e Presidente Fiera del Levante -, è giusto che un progetto culturale si regga prima di tutto sulla fiducia della sua validità da parte del suo autore che dunque investirà in prima persona portando dalla sua anche investitori privati.

Non è tardata la replica del prof. Francesco Bellino, filosofo e docente di Bioetica che ha definito una barbarie la possibilità di mercificare l’Arte, sostenuto a sua volta da l’editrice Maria Laterza che ha risposto all’ulteriore proposta di Haselbach di fornire a ogni bambino un tablet: “Mi chiedo che adulti saranno questi bambini a cui avremo sottratto la bellezza dell’esperienza artistica che coinvolge insieme sensi mente e cuore rendendoli fruitori di immagini dietro uno schermo; credo adulti meno sensibili, con meno abilità e più passivi “.

La Laterza ha poi portato l’esempio del museo Guggenheim di Bilbao che da cittadina semi-frequentata ha visto incrementare in meno di 3 anni il numero di turisti a 3milioni creando 10mila posti di lavoro e ammortizzando già il primo anno l’investimento di 132 milioni di euro con un incasso di 144 milioni.

Chiude gli interventi il Deputato M5S Giuseppe Brescia, membro della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, che ha sostenuto una maggiore e progressiva democratizzazione e ingerenza da parte dei cittadini nella scelta dei fondi a sostegno della Cultura, previa naturalmente una preparazione e la formazione di un giudizio critico. “Un grande risultato raggiunto come M5S – dice – è quello sulla scuola digitale che abbiamo proposto nel decreto istruzione e siamo riusciti a far passare. Si chiama “Booking Progress” e vede tra i promotori del progetto pilota la scuola pugliese “Salvatore Giuliano” di Brindisi. I docenti sono protagonisti della didattica e lavorano in rete alla costruzione del sapere con la partecipazione degli studenti. Infine condividono questi contenuti con licenza Creative Commons. Il mutamento è fondativo della società e la cultura che ne è parte integrante deve rispondere continuamente al momento in cui è calata, non si può congelare né calare dall’alto”.

Presenti inoltre, Antonio Vasile, Assessore al Marketing Territoriale del Comune di Bari, il Rettore del Politecnico di Bari Eugenio Di Sciascio e il giornalista Fabrizio Versienti, moderatore degli interventi.

30 novembre 2013: l’associazione Collabs
si presenta con gli Spiritual Front

locandina ok

L’associazione culturale Collabs annuncia il concerto degli Spiritual Front in occasione della sua
presentazione del 30 novembre 2013 alle 22,30. L’evento, introdotto dagli “A cat paradox”, avrà
luogo presso il laboratorio urbano G-lan di Alberobello (BA).
Serata rock il 30 novembre ad Alberobello (BA). Ad introdurre il concerto degli Spiritual
Front sarà l’art rock degli A cat paradox, band inedita che propone un esperimento mentale: quale
risposta dare al paradosso dell’uomo presumibilmente vivo, ma non del tutto cosciente della
propria natura?
E mentre gli A cat paradox cantano del “Last Jesus blues”, gli Spiritual Front si preparano a salire
sul palco ricordando “Jesus died in Las Vegas” con atmosfere dense. La band riesce a unire folk,
indie rock, tango, country rock in una miscela unica ed inconfondibile.
“… Spiritual Front ha generato una nuova forma di suggestione lirica ridefinendo il ruolo della
melodia… Capace di accendere fuochi di passione ad ogni pizzicar di corda e giro armonico…”
(Rockerilla, settembre 2010).
Spiritual Front, suicide catchy ballads for heartbreaker nihilist youth
Gli Spiritual Front nascono nel 2000 come solo project di Simone “Hellvis” Salvatori
(voce e chitarra) che sin dai primi vagiti dark folk sperimentali diventa un nome di riferimento per
gli appassionati del genere.
Dal 2001, uscite come “No kisses on the mouth” evidenziano suoni cupi ed intensi vicini allo stile
di Nick Cave, Scott Walker e Swans. La band diventa così rappresentante di uno stile unico: un
mix tra pop decadente mitteleuropeo e un sound/visual vintage con richiami al cinema italiano
d’autore (il gruppo ha partecipato all’ultima compilation tributo a Pier Paolo Pasolini).
Dal 2005 ancora una svolta: “Satyriasis” è un punto d’incontro tra la scena folk/gothic e quella
dell’alternative rock. A questo punto la band riesce a unire vari generi come dimostra
“Armageddon Gigolò” del 2006 (registrato con i musicisti dell’orchestra di Ennio Morricone
all’Herzog studio) che li consacra come una delle band italiane più conosciute all’ estero.
Sempre capitanti dal leader Simone H. Salvatori, la band partecipa alle colonne sonore del serial
“Las Vegas”, del film “Saw II” e di numerosi corti d’autore.
Dal 2006 ed oggi la band vanta live in posizione di rilievo anche oltre l’Europa: recentemente è
ospite del prestigioso show televisivo tedesco “Rockpalast” che ha visto sul suo palco The smiths,
Oasis, Faith no more, Maximo park. E’ l’unica band italiana invitata in 30 anni di trasmissione.
L’ultimo album degli SPIRITUAL FRONT è “Rotten Roma Casino” (ancora una volta accompagnati
dai musicisti dell’orchestra di Morricone). A maggio di quest’anno è uscito “Open
Wounds”, raccolta dei classici della band interamente risuonati e riarrangiati.
A cat paradox
Il fisico Schrodinger ideò l’esperimento con lo scopo di mettere in dubbio alcune
interpretazioni di meccanica quantistica. Un gatto rinchiuso in una scatola potrebbe morire. Oppure
no. Questo dipende dalla possibilità (del 50%) che il materiale radioattivo e il gas velenoso
presenti nella scatola entrino in contatto. Gatto vivo o… Gatto morto? Questa è la questione. A
nasconderci la verità, solo una scatola, e l’impossibilità di prevedere del tutto il comportamento di
una molecola radioattiva.
Un contenitore tangibile, quindi, il nostro corpo. All’interno i pensieri, le passioni, la morale, l’etica…
E un gatto: la nostra anima, mistero inesauribile. Cosa è rimasto ancora in vita, cosa ha invece
cancellato il tempo e l’indifferenza a certe problematiche? Ecco l’esperimento mentale degli A cat
paradox: dare una risposta al paradosso che vede ogni uomo presumibilmente vivo, ma non del
tutto cosciente della propria natura e, purtroppo, sempre meno della propria anima.
La band nasce ufficialmente qualche mese fa, dall’unione di cinque anime completamente
differenti. L’ambizione, dopo anni di prove e amplificatori “bruciati”, è sempre stata quella di
costruire qualcosa di unico, agevolando quanto possibile l’incontro affinchè venissero fuori le
risposte.
Spiritual Front@G-Lan_30 novembre 2013
Apertura ore 21, inizio concerto 22,30
INGRESSO: 2 euro (riservato ai Soci Collabs)
É possibile tesserarsi la sera dell’evento (tessera 3 euro)

Incontri d’Autore con il Canzoniere Grecanico Salentino

canzoniere grecanico salentino

Sarà il gruppo Canzoniere Grecanico Salentino a chiudere la rassegna Incontri d’Autore, incontri sul mestiere del musicista promossi da Puglia Sounds e Università degli Studi di Bari Aldo Moro, martedì 26 novembre alle ore 18.30 al Palazzo degli Studenti (ex Palazzo delle Poste ingresso libero sino ad esaurimento posti disponibili info@pugliasounds.it). Dopo Erica Mou, Radiodervish e Sud Sound System, sarà Mauro Durante del Canzoniere Grecanico Salentino a raccontare – intervistato dal giornalista Livio Costarella – il mestiere del musicista, la propria musica, le proprie canzoni, svelare agli studenti e al pubblico storie e passioni. Il Canzoniere Grecanico Salentino guidato dal tamburellista e violinista Mauro Durante, che ha ereditato la leadership dal padre Daniele nel 2007, continua a innovare e a rappresentare la musica italiana nel mondo, collaborando con artisti del calibro di Ludovico Einaudi, Piers Faccini, Ballake Sissoko, Ibrahim Maalouf, Fanfara Tirana, Stewart Copeland dei Police, e portando la voce di un territorio musicale che con la pizzica ha sempre manifestato la propria identità.

Gli incontri d’Autore proseguiranno nello spazio espositivo del Medimex, Salone dell’innovazione musicale promosso da Puglia Sounds in programma da venerdì 6 a domenica 8 dicembre, con: Claudio Baglioni, Fedez, Piero Pelù (venerdì 6 dicembre), Francesco de Gregori, Marco Mengoni, Fiorella Mannoia (sabato 7 dicembre), Pino Daniele, Niccolò Fabi e Renzo Arbore (domenica 8 dicembre). Informazioni su www.medimex.it.

Incontri d’Autore è realizzato da Puglia Sounds e Università degli Studi di Bari Aldo Moro nell’ambito di una serie di iniziative rivolte agli studenti universitari che, oltre agli Incontri d’Autore, parteciperanno attivamente alla terza edizione del Medimex grazie a lezioni sui vari aspetti organizzativi, tirocini formativi e accesso gratuito.

Puglia Sounds è il programma per il sostegno e lo sviluppo della produzione musicale che la Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo e Assessorato al Turismo nell’ambito del Programma Operativo FESR (Fondo Europeo Sviluppo Regionale) Asse IV Azione 4.3.2 ha affidato al Teatro Pubblico Pugliese.

Medimex: incontri professionali con i rappresentanti
dell’industria musicale internazionale‏

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La terza edizione del Medimex, Salone dell’innovazione musicale promosso da Puglia Sounds che si svolgerà da venerdì 6 a domenica 8 dicembre, oltre  alle numerose attività per il pubblico di appassionati, ha in programma un fitto calendario di attività professionali rivolte ad artisti e operatori musicali. Nel corso del Medimex sono in programma Face to face(s), Mentoring ePitch session: incontri professionali con i rappresentanti di Glanstobury Festival, SXWS, Sziget Festival, EUROSONIC, Exit Festival, Canadian Music Week, Womex, Classical:Next, Tel Aviv jazz Festival e molti altri. Un’opportunità unica in Italia, l’occasione di incontrare faccia a faccia i protagonisti dell’industria musicale internazionale, partecipare adattività B2B in ambito musicale ed entrare in contatto con direttori artistici e rappresentanti di alcuni tra i più importanti festival musicali internazionali e delle principali fiere mercato mondiali, agenzie e istituzioni culturali di 15 paesi (programma completo e modalità di partecipazione disponibili su www.medimex.it)

 

Gli artisti e gli operatori musicali che parteciperanno ai Face to face(s), Mentoring e Pitch session in programma nel corso della terza edizione del Medimex incontreranno i rappresentanti di alcuni dei principali festival musicali europeiMalcom Hayne direttore artistico del mitico Glanstobury Festival (Gran Bretagna) il più grande festival rock in Europa, Ivan Milivojev fondatore e direttore artistico dell‘Exit Festival (Serbia), Robert Meijering direttore artistico di EUROSONIC (Olanda) la piattaforma professionale più importante in Europa, Andras Bertas del Sziget Festival (Ungheria) tra i principali festival europei e Paul Cheetham del Berlin Music Week (Germania) punto di riferimento europeo per la scena indie/rock/elettronica.  In programma anche incontri con i responsabili di due tra i principali eventi musicali del Nord America: Stacey Wilhem del SXSW di Austin (USA) uno dei festival musicali più importanti del mondo e Brian Hetherman del Canadian Music Week (Canada). E ancora Volker May direttore artistico del FZW di Dortmund (Germania), uno dei live club più trendy della scena musicale tedesca, Bernard Batzen dell’agenzia Azimuth (Francia), Frank Abrham dell’agenzia F-Cat (Germania) e Brian Hetherman in rappresentanza anche dell’agenzia Cerberus (Canada). Artisti e operatori della scena classica e contemporanea potranno incontrare Olivier Delsalledel Festival Ile de France (Francia)Piotr Turkiewicz del National Forum of music di Wrocław (Polonia) una delle principali concert hall in Europa e Franck Klaffs del Classical:Nextl’unica fiera mercato europea dedicata alla scena classica e contemporanea. In ambito jazz sono invece in programma incontri professionali con Kevin Devos, direttore  artistico di Gent jazz Festival, Glimps e Jazz Middheim (Belgio) tra i principali festival jazz del centro Europa,Barak Weiss del  Tel Aviv jazz Festival Dubi Lenz del Red  Sea jazz Festival (Israele), Piotr Turkiewicz in rappresentanza anche del Jazztopad (Polonia),  Annamaija Saarela del Jazz on the beach (Finlandia), Zoheir Bouzid del Dimajazz (Algeria) Bogdan Benigar del Jazz festival di Lubiana (Slovenia)La musica world internazionale sarà rappresentata da Danka van Dodewaard, programmatrice di RASA,  KORKO e Amsterdam Roots Festival alcune tra le principali sale e Festival  world music in OlandaBogdan Benigar in rappresentanza anche delCankarjev Domi (Slovenia). In programma anche incontri con Franck Klaffs del  Womex  la principale fiera mercato musicale europea, Jordi Luengo della Fira Mediterrània di Manresaprestigiosa fiera mercato spagnola e Jose de Silva in rappresentanza del Atlantic Music Expo,fiera mercato di Capo Verde. Artisti e operatori interessati al mercato musicale orientale potranno incontrare Yena Kang responsabile programmazione del PAMS – Performing Arts Market Seoul (Corea del Sud) una delle più importanti piattaforme asiatiche nel campo delle arti performative. Infine sono in programma incontri professionali con i membri dell‘International Music Management Forum provenienti da Canada, Germania, Belgio e Italia. Numerosi anche gli incontri con rappresentanti di festival e agenzie italiane tra i quali Filippo Tariccodirettore artistico del Festival CollisioniAttilio Perissinotti e Alessandro Ceccarelli dell’agenzia di booking e management BPM concertiLorenzo Silviero del circuito Arci RealFabio Paolo Costanza del Festival CarroponteFrancesco Meneghello del Mantova Festival Jazz eStefano Ravanelli del circolo Arci Magnolia.

 

Medimex: incontri professionali con i rappresentanti
dell’industria musicale internazionale‏

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La terza edizione del Medimex, Salone dell’innovazione musicale promosso da Puglia Sounds che si svolgerà da venerdì 6 a domenica 8 dicembre, oltre  alle numerose attività per il pubblico di appassionati, ha in programma un fitto calendario di attività professionali rivolte ad artisti e operatori musicali. Nel corso del Medimex sono in programma Face to face(s), Mentoring Pitch session: incontri professionali con i rappresentanti diGlanstobury Festival, SXWS, Sziget Festival, EUROSONIC, Exit Festival, Canadian Music Week, Womex, Classical:Next, Tel Aviv jazz Festival e molti altri. Un’opportunità unica in Italia, l’occasione di incontrare faccia a faccia i protagonisti dell’industria musicale internazionale, partecipare ad attività B2B in ambito musicale ed entrare in contatto con direttori artistici e rappresentanti di alcuni tra i più importanti festival musicali internazionali e delle principali fiere mercato mondiali, agenzie e istituzioni culturali di 15 paesi (programma completo e modalità di partecipazione disponibili su www.medimex.it)

Gli artisti e gli operatori musicali che parteciperanno ai Face to face(s), Mentoring e Pitch session in programma nel corso della terza edizione del Medimex incontreranno i rappresentanti di alcuni dei principali festival musicali europeiMalcom Hayne direttore artistico del mitico Glanstobury Festival (Gran Bretagna) il più grande festival rock in Europa, Ivan Milivojev fondatore e direttore artistico dell‘Exit Festival (Serbia), Robert Meijering direttore artistico di EUROSONIC (Olanda) la piattaforma professionale più importante in Europa, Andras Bertas del Sziget Festival (Ungheria) tra i principali festival europei e Paul Cheetham del Berlin Music Week (Germania) punto di riferimento europeo per la scena indie/rock/elettronica.  In programma anche incontri con i responsabili di due tra i principali eventi musicali del Nord America: Stacey Wilhem del SXSW di Austin (USA) uno dei festival musicali più importanti del mondo e Brian Hetherman del Canadian Music Week (Canada). E ancora Volker Maydirettore artistico del FZW di Dortmund (Germania), uno dei live club più trendy della scena musicale tedesca, Bernard Batzen dell’agenzia Azimuth (Francia), Frank Abrham dell’agenzia F-Cat (Germania) e Brian Hetherman in rappresentanza anche dell’agenzia Cerberus (Canada). Artisti e operatori della scena classica e contemporanea potranno incontrare Olivier Delsalle del Festival Ile de France (Francia)Piotr Turkiewicz delNational Forum of music di Wrocław (Polonia) una delle principali concert hall in Europa e Franck Klaffs del Classical:Next l’unica fiera mercato europea dedicata alla scena classica e contemporanea. In ambito jazz sono invece in programma incontri professionali con Kevin Devos, direttore  artistico di Gent jazz Festival, Glimps e Jazz Middheim (Belgio) tra i principali festival jazz del centro Europa, Barak Weiss del  Tel Aviv jazz Festival Dubi Lenz del Red  Sea jazz Festival (Israele), Piotr Turkiewicz in rappresentanza anche del Jazztopad (Polonia),  Annamaija Saareladel Jazz on the beach (Finlandia), Zoheir Bouzid del Dimajazz (Algeria) Bogdan Benigar del Jazz festival di Lubiana (Slovenia)La musica world internazionale sarà rappresentata da Danka van Dodewaard, programmatrice di RASA,  KORKO e Amsterdam Roots Festival alcune tra le principali sale e Festival  world music in OlandaBogdan Benigar in rappresentanza anche del Cankarjev Domi (Slovenia). In programma anche incontri conFranck Klaffs del  Womex  la principale fiera mercato musicale europea, Jordi Luengo della Fira Mediterrània di Manresa prestigiosa fiera mercato spagnola e Jose de Silva in rappresentanza del Atlantic Music Expo, fiera mercato di Capo Verde. Artisti e operatori interessati al mercato musicale orientale potranno incontrare Yena Kang responsabile programmazione del PAMS – Performing Arts Market Seoul (Corea del Sud) una delle più importanti piattaforme asiatiche nel campo delle arti performative. Infine sono in programma incontri professionali con i membri dell‘International Music Management Forum provenienti da Canada, Germania, Belgio e Italia. Numerosi anche gli incontri con rappresentanti di festival e agenzie italiane tra i quali Filippo Taricco direttore artistico del Festival CollisioniAttilio Perissinotti e Alessandro Ceccarelli dell’agenzia di booking e management BPM concertiLorenzo Silviero del circuito Arci RealFabio Paolo Costanza del Festival CarroponteFrancesco Meneghello delMantova Festival Jazz e Stefano Ravanelli del circolo Arci Magnolia.

“Sugar” inaugura la Rassegna “The Musical Show” al TeatroTeam

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Sabato 23 e Domenica 24 novembre (feriale ore 21 e festivo ore 18.30)ad inaugurare la Rassegna The Musical Show sarà “Sugar”(A qualcuno piace caldo) con Justine Mattera, Christian Ginepro e Pietro Pignatelli. Un concentrato esplosivo di comicità,divertenti equivoci e grandi travestimenti,che rendono lo spettacolo uno dei più apprezzati dal pubblico. Scene di Roberto e Andrea Comotti- Costumi di Beatrice Laurora- Regia di Federico Bellone.

Per informazioni e prenotazioni Botteghino P.zza Umberto 37 – tel-080/5210877-5241504-acquisto on line su www.teatroteam.it .

 

Max Tortora in “L’amore e la follia” al Teatroteam

max-tortora

Venerdì 22 Novembre alle ore 21 per la Rassegna Comix sarà di scena Max Tortora in “ L’amore e la follia” scritto e diretto da Max Tortora con la partecipazione di Stefano Sarcinelli. Tortora porta in scena le sue considerazioni della realtà e le relative rielaborazioni artistiche. Un viaggio a zonzo tra racconti,gag,imitazioni e tanta musica.

Per informazioni e prenotazioni Botteghino P.zza Umberto 37 – tel.080/5210877-5241504 –acquisto on line su www.teatroteam.it .

“The Joy’s residents” presenta “The Fleaks”

the fleaks

Sabato 23 novembre alle 22 al Joy’s Pub di Bari, per la 7° edizione della rassegna Live Music “The Joy’s Residents”, il progetto musicale “The Fleaks” per festeggiare il 6° anno di attività del Joy’s Pub .

I “The Fleaks” si cimentano in un approccio “biologico” alla ricerca di nuove sfumature del repertorio pop, rock, calypso, reggae e funk.

L’ukulele catalizza gli arrangiamenti nel segno del gioco a ridurre tutto all’essenziale.

Dall’incontro di più di un secolo di esperienza musicale in tre, la band è composta da:

Angelo Pantaleo (Batteria e Voce)

Francesco Patruno (Basso e Voce)

Giuseppe Porsia (Ukulele e Voce)

“Il Joy’s Pub festeggia il 6 anniversario dalla riapertura del locale. Punto di riferimento della città di Bari, in questi sei anni ci siamo prodigati nel proporre costantemente appuntamenti sempre diversi ed a largo spettro. Dagli spazi dedicati alle famiglie alla musica live, dalla presentazione di libri ai concorsi di fotografia, dai corsi musicali ai progetti vocali come “Una voce da pub” che quest’anno riproporremo per la terza volta.

Tutto questo grazie anche alle numerose collaborazioni con musicisti, professionisti e amici che vivono il Pub ( Public House) e nel giusto spirito di condivisione che ci contraddistingue.”

Ingresso libero

“Jazz Club Bari”, appuntamento
con Nuevo Tango Ensamble

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Proseguono gli appuntamenti della rassegna Jazz Club Bari 2013 –2014. L’appuntamento è per domani sera alle 21.30 nel Salone degli Specchi dell’Hotel Palace di Bari con il concerto di Nuevo Tango Ensamble & Javier Girotto.

Gianni Iorio, Pasquale Stafano e Pierluigi Balducci del Nuevo Tango Ensamble eseguono da anni nei più prestigiosi festival di tutto il mondo un repertorio quasi interamente originale, in cui confluiscono la lezione del ‘nuevo tango’, una sensibilità melodica tutta italiana e una concezione autenticamente jazzista della performance. I tre in questo concerto incontrano il batterista napoletano Pierluigi Villani e il noto sassofonista argentino Javier Girotto, ospite anche del nuovo cd dei Nuevo Tango Ensamble ‘D’Impulso’, edito dall’etichetta tedesca Jazzhaus. Costo del biglietto 15 euro. Per informazioni 080.5022002,  www.facebook.com/jazzclubbari,  www.jazzclubbari.it.

I 15 concerti della rassegna musicale Jazz Club Bari 2013 – 2014, in programma da novembre ad aprile 2014, hanno luogo nel Salone degli Specchi dell’Hotel Palace di Bari con 250 posti a sedere e un servizio bar per riproporre appieno le atmosfere tipiche dei jazz club. Protagonisti grandi musicisti jazz italiani tra i quali Fabrizio Bosso, Franco Cerri, Minnie Minoprio, Renato Chicco, Gabriele Mirabassi, Saverio Tasca e internazionali come Javier Girotto, Emmet Cohen e Michele Hendricks. Accanto a loro alcuni pionieri del jazz barese che da decenni continuano a formare generazioni di musicisti all’arte dell’improvvisazione, senza rinunciare al rigore del pentagramma.

L’iniziativa, realizzata con il sostegno dell’associazione culturale “Duke Ellington”, della scuola di musica “Il Pentagramma” e dell’etichetta discografica “Fo(u)r” e con il patrocinio di Confindustria Bari e BAT, Provincia di Bari e Regione Puglia, si avvale della direzione artistica di Guido Di Leone e Antonio Delvecchio e quella organizzativa di Gianpaolo Chiarella e Gianni Sebastiano. Sponsor e partner dell’iniziativa sono Exprivia, Grafisystem, Ladisa, Macnil, Matisse, Openwork, Organizzazione Aprile, Ottica Vision, Radio Sound City e SEC Mediterranea.

“Open Heart”, primo appuntamento
del Levante International Film Festival

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“Una sostituzione di una valvola cardiaca nel Centro Salam di Khartoum ha un costo di 3500 euro; lo stesso intervento in Italia 26mila. Il motivo è che si cerca di ridurre i costi all’osso senza tuttavia inficiare la qualità che è sempre invece altissima”.

A parlare è il dott. Gabriele Risica, membro del direttivo e coordinatore della medical division di Emergency, oggi con la dott.ssa Marigia Spada, coordinatrice di Emergency Bari per il primo appuntamento della 11’ edizione del Levante International Film Fest presieduto da Mimmo Mongelli.

La proiezione – nella Sala Carofiglio della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere – è stata del documentario Open heart (2013) di Kief Davidson candidato al premio Oscar 2013 nella categoria “Documentary Short” con diversi riconoscimenti all’attivo tra cui il “Best Documentary Short” al Boulder International Film Festival.

Il film narra la storia di otto bambini ruandesi diretti in Sudan, a 4mila km di distanza, per sottoporsi a un delicato intervento al cuore nel Centro Salam di Khartoum, ma è soprattutto il “pretesto” per far conoscere questo struttura ospedaliera, unica in tutta l’Africa specializzata negli interventi di cardiochirurgia. “Riteniamo sia un’emergenza crescente in quel Paese – prosegue Risica – perché a differenza dei paesi occidentali, sono i giovani a essere colpiti per primi di deficienze cardio-vascolari, ma vengono sottovalutate perché ancora si combatte contro Aids e malaria. Noi di Emergency rappresentiamo oggi l’unica speranza per i giovanissimi di sopravvivere”.

Un Centro di eccellenza progettato dallo studio di architetti Tamassociati di Venezia – ormai collaboratori assidui di Emergency – che hanno lavorato in sinergia con tecnici e medici affinché fossero illustrate da questi ultimi tutte le necessità operative affinché si potessero contrastare gli immaginabili disagi che un ospedale in mezzo al deserto può incontrare. Oggi è un successo confermato da numerosi premi, tra cui il recente Aga Khan Award for Architecture 2013 per i metodi di ideazione e costruzione, per l’uso migliore e sostenibile delle risorse e per l’impatto eco-sociale così come, da un punto di vista formativo ed esperienziale per la classe medica, equiparato al Saint Thomas’ Hospital di Londra. Si pensi che per 5mila interventi sostenuti, solo 4 i casi in cui si sono sviluppate infezioni gravissime post operazione, una percentuale bassissima rispetto alla media dei paesi industrializzati. Oggi il Centro Salam da’ lavoro a 300 addetti locali regolarmente stipendiati che collaborano con i team di medici da tutto il mondo. La struttura costa annualmente 8 milioni di dollari (tutti i pazienti sono assistiti e operati gratuitamente), ma dal govermo sudanese i contributi finanziari sono stati poco meno della metà – circa 3 milioni e mezzo – rispetto ai 5 milioni promessi; il resto arriva dai fondi globali di Emergency rimpinguati da donazioni private e dai versamenti del 5 per mille che nell’insieme rappresentano l’85% del totale.

“Abbiamo scelto il nome Salam – conclude Risica – perché in arabo significa Pace e crediamo che con la sanitá si porti anche questo grande valore. La dimostrazione più evidente è che nel nostro ospedale abbiamo operato pazienti di 24 paesi diversi. E nessuna autoritá pur di terre in conflitto con il Sudan, si è mai opposta al passaggio di questi malati da una paese all’altro”.

Sarà possibile sostenere ulteriormente Emergency e tutta l’opera di Gino Strada anche a Bari. Per il periodo delle feste, dal 30 novembre al 24 dicembre sarà aperto un “Negozio di Natale” in Via Melo 25.

Il prossimo appuntamento del Levante Film Fest è invece per giovedì 21 novembre alle 16 nell’Aula Magna “Attilio Alto” del Politecnico di Bari con l’incontro dibattito “La città sostenibile” a cui seguirà la proiezione di Space Metropoliz di Giorgio De Finis Fabrizio Boni.

Ingresso libero.

******************

Il Levante International Film Fest è realizzato con il sostegno di Regione Puglia, Regione Lazio, Provincia di Bari, Comune di Bari, Camera di Commercio di Bari, Camera di Commercio Italo-Orientale, Camera di Commercio Italo-Lituana, MosFilm, Consorzio della Città dell’Altra Economia, Società Cooperativa Up Arte; con il patrocinio di Roma Capitale, Assessorato allo Sviluppo delle Periferie, Infrastrutture e Manutenzione Urbana, Università degli Studi di Bari, Politecnico di Bari, Accademia delle Belle Arti di Bari, Istituto “Ettore Maiorana” di Bari, SNCCI,  Emergency, e in collaborazione con Multicinema Galleria, Caffè Letterario, Seventh Art International Agency, Babele Associazione Culturale, Florestano Edizioni, Stilo Editrice, Made in Testaccio, Archivio Eido Lab, Magica Ente Formazione, AutoriEbook, Cafè Boario, CartaGiovani, Ciclò, Cineama, Consorzio delle Fattorie sociali, La Barraca, Mondo Fitness Roma, Tana Libera Tutti, Compagnia Theatrica, Neò Shop, Scuola Romana dei Fumetti, Associazione Nazionale Le Donne del Vino, Eventi D’Autore.

Mediapartner: Radio Popolare Roma e Radiosound City Italia.

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