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Category Archives: Attualita’

Visita guidata degli Archi a Bari vecchia


La Cattedrale di Bari

La Cattedrale di Bari

Il Circolo Acli – Dalfino, organizza per domenica mattina 28 febbraio, una visita guidata con itinerario degli “Archi della Città vecchia”, nel percorso sarà possibile vedere Archi che hanno rappresentato la storia a cui sono legate leggende e storielle dell’antica tradizione popolare come: l’Arco della Neve, l’Arco della Masciara, “u uarche Vasce”, “u uarche gniore”, “u uarche de S. Nofrie, “u uarche de le Meraviglie”, “u uarche de S. Rocche”, “u uarche du Spirite Sante”. Durante la passeggiata saranno arrate le storie e le leggende in dialetto barese.

Al termine della passeggiata, nel Sottano de “Comà Iannine”, sarà effettuato un aperitivo “per aprire lo stomaco”.

La visita guidata partirà alle 10.30 da piazza Cattedrale domenica 28 febbraio 2016.

Comunicato ufficiale sospensione votazioni online

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La direzione artistica del Premio Mimmo Bucci, visto il comportamento poco corretto tenuto da alcuni partecipanti durante la seconda fase del contest, ha deciso di sospendere in data 7 dicembre 2015 le votazioni online. Il comportamento non corretto, assolutamente documentabile, riguarda l’uso da parte di alcuni di server diversi che hanno permesso di poter votare più volte al giorno e che hanno fatto “lievitare” il numero di voti di alcuni partecipanti, a discapito di chi, sin dal primo giorno, ha votato usando metodi regolari. Come espresso dal direttore artistico Francesco Loconsole “Trasparenza ed onestà non sono semplici parole, fanno parte dell’essere corretti!”. Il Premio Mimmo Bucci si è da sempre contraddistinto per essere un contest leale nel suo svolgimento e nella sua organizzazione. L’unica cosa che chiediamo ai partecipanti è che si comportino in maniera onesta. Questo non si è verificato, ed è venuto, così, a mancare il rapporto di fiducia che è alla base di ogni rapporto umano. Per questo il direttore artistico ha deciso, in maniera insindacabile, che sarà lui a scegliere i nomi di chi sarà sul palco del Teatro Petruzzelli il prossimo 30 gennaio 2016. I nomi dei sei finalisti sarà comunicato domenica 13 dicembre, giorno in cui si sarebbero concluse le votazioni.

Gli Oblivion al teatro Palazzo di Bari a favore di Amopuglia onlus

La locandina della manifestazione

La locandina della manifestazione

Amopuglia onlus, l’associazione che assiste gratuitamente a casa i malati oncologici, ha organizzato per il 22 ottobre al teatro Palazzo uno spettacolo con la compagnia Oblivion.zip che ha già riscosso grande successo al Bagaglino, al Teatro Manzoni di Milano e si appresta, da novembre, a debuttare al Teatro Sistina di Roma. Gli Oblivion, Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli sono una full immersion in apnea e, un invito a stare meglio.

Il titolo dello spettacolo – “Oblivion.zip” – rivela già tutto: una robusta zippata dei loro lavori, una sorta di “the very best of” apparentemente slegato da ogni logica, ma che nella realtà dei fatti vededavanti all’altare il cabaret più alto e il cafè chantant, satira tagliente (di costume) e calembours.Negli 80 minuti di mise en scène, i loro cavalli di battaglia: Gianni Morandi, Eros Ramazzotti e Claudio Baglioni, i Queen (strepitosa la rilettura di “Bohemian Rhapsody” con le parole del Gianni nazionale) e la grande letteratura, quella dei “Promessi sposi” di Alessandro Manzoni – donata al pubblico nel bis -, rivisitata però in 10 minuti, come una lectio dementialis.Nel viaggio anche la storia di Avatar in sei minuti, “La cura” di Franco Battiato rivista come ode all’aspirina, ‘Io amo” di Leali per non udenti (dove “amo” diventa chiaramente quello
utilizzato per la pesca) ma soprattutto il gioco delle vocali: ogni attore ha la sua, e parla utilizzando solo quella.Lo spettacolo costituisce un’anteprima par Bari e per il Sud Italia.

“La mia voce in biancorosso” (Adda Editore) di Michele Salomone

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Nell’era di internet veloce e delle pay per view, in un tempo in cui si cattura una immagine e la si condivide istantaneamente con un solo click, rendendola visibile a una platea infinita di persone, la radio, che alcuni davano già per spacciata, sorpassata dai media tecnologici con più appeal, in realtà si difende piuttosto bene. Anzi, potremmo dire che continua a battersi alla grande.

A questa scatola magica affidavamo i nostri sogni di ragazzini, era lei ad alimentare le nostre sconfinate fantasie. Bastava accostare l’orecchio e subito ti sembrava di entrare in un’altra dimensione, in un mondo parallelo alla realtà in cui vivevi. Quelle voci, i suoni provenienti dall’apparecchio sembravano arrivare da altri mondi, da pianeti lontani. Con il passare del tempo, quelle voci e i loro programmi, diventavano sempre più familiari fino ad essere degli appuntamenti irrinunciabili.

Una di queste voci era ed è ancora oggi, quella di Michele Salomone, giornalista sportivo che dal marzo del 1976 comincia la sua avventura di radiocronista delle partite di calcio del Bari dalla storica emittente pugliese Bari Canale Cento.

All’epoca non c’era tutta quella infinita serie di programmi sportivi che c’è oggi e così la domenica pomeriggio prima di poter guardare “Novantesimo Minuto” per ammirare le gesta del Bari (quando capitava di giocare nella massima serie), “guardavamo” la partita attraverso i suoi occhi, attraverso le parole di Michele Salomone immaginavamo le azioni in campo, la sua voce che a tratti si faceva concitata, euforica o che si calmava a seconda dell’andamento della gara, contribuiva ad esaltarci oppure a deprimerci. Quella voce in poco tempo divenne così familiare a tutti gli sportivi baresi tanto da non poterne più fare a meno.

Michele Salomone negli anni ha dimostrato nel suo lavoro di giornalista e cronista una grande professionalità e serietà, questo insieme alla trasparenza nelle relazioni umane, gli è valso attestati di fiducia e di stima di gran parte dell’ambiente calcistico e tra i suoi colleghi. A dir la verità si è fatto pure qualche nemico, ma questo è il “prezzo” da pagare per la coerenza, e soprattutto quando non ci si piega alle logiche del potere rifiutando facili e comodi ascensori verso la gloria.

Questi quasi quarant’anni di “storia calcistica” e di vita professionale, ma anche di cambiamenti avvenuti nel nostro paese, sono stati raccolti e testimoniati nel suo prezioso volume “La Mia Voce in Biancorosso”, dove, leggendo le storie vissute in prima persona e raccontate in punta di penna da Michele, quelle stesse storie al lettore sembra quasi di riviverle, verrebbe quasi voglia di entrarci dentro a quei ricordi così ben descritti, magari dandogli una pacca sulla schiena per incoraggiarlo, quando le cose non andavano troppo bene, oppure solo per poter godere da spettatore esterno di alcune esaltanti radiocronache o di uno dei suoi spassosi scherzi ben congegnati.

Storie di pallone dunque, ma non solo questo c’è nel libro. Ci sono innanzitutto storie di uomini, alcuni davvero distinti e perbene, altri invece arroganti e schiavi di un potere a cui non avrebbero mai rinunciato. Storie di nani e di giganti incontrati dall’autore nel suo cammino che intrecciano le loro vite e i loro destini in quel pianeta un po’ folle che è il mondo del calcio.

Ma soprattutto, cosa più importante, è il racconto di una “voce” che ha fatto la storia del calcio barese e che è amato da migliaia di tifosi e appassionati sparsi lungo la Penisola; tifosi, ma non solo, che lo hanno sempre sostenuto e difeso nei momenti professionalmente più difficili, come è accaduto questa estate, quando si sono riversati in massa a scrivere su di un social network per non fargli mancare il loro appoggio e sostegno in occasione di un momento delicato della sua professione.

Una voce che è diventata un coro dunque. Come quelli che capita di sentire allo stadio. Perché quando sei lì, sempre a buttare il cuore oltre l’ostacolo, pronto a farti in quattro per il tuo lavoro, cercando di informare sempre in modo obbiettivo e trasparente chi ti ascolta, la gente se ne accorge eccome. E alla prima occasione ti riversa tutto il suo affetto.

E allora buona vita a te, Michele, voce irrinunciabile e anima irriducibile di un vecchio cuore biancorosso.

Davide Favia

Riprenditi, c’è Rec 24

Rec24 è un’idea, quella di far raccontare la provincia di Foggia alla sua gente, a chi viene a visitare questa terra, di farla raccontare a chi la vive.

Cosa e “chi” sono il Gargano, il Tavoliere, le montagne basse e rotonde dell’Appennino Dauno? A questa domanda Rec24, reporter di Capitanata, vuole rispondere facendo vedere i luoghi, i volti delle persone, le cose e i mestieri, gli eventi, facendo ascoltare i loro suoni. Come fare? E’ più facile a farsi che a dirsi: basta guardarsi intorno con curiosità, prendere il telefonino e girare brevi video, scattare foto, centrando la propria attenzione su un momento particolare, un evento, la presentazione di un libro o un menù domenicale, un posto o una persona che secondo voi meritano di essere messi in evidenza. Quei video, quelle foto, potranno essere inviati alla redazione attraverso WhatsApp o Wetransfer e saranno pubblicati sul portale.

In questo senso, Rec24 è una grande opportunità. Lo è per tutte quelle associazioni, quei gruppi teatrali e musicali, Pro Loco, realtà vive del territorio che producono cultura e promuovono iniziative che meritano di essere messe in evidenza.

Si darà spazio ai “nomi”, non solo quelli pubblici, popolari, noti a tutti, ma anche a quanti sono ritenuti personalità che caratterizzano il loro quartiere o un paese. Un video breve mentre sono al lavoro, una mini-intervista, una fotografia per raccontare qualcosa di quel “nome”.

Sarà data evidenza alle “cose”: una ricetta, un’antica tradizione, le immagini di una Lambretta, di una scultura, di un workshop, di un progetto o di qualsiasi altra cosa abbia destato curiosità e interesse in chi ci ha puntato sopra l’obiettivo.

Rec24 aprirà tante finestre sulle città, i luoghi della provincia di Foggia: dalla “A” di Accadia alla “Z” di Zapponeta, attraversando quartieri, campagne, inerpicandosi sui 1000 e passa metri del Monte Cornacchia o del punto più alto della Montagna del Sole, per poi ridiscendere sulla costa bagnandosi i piedi nel mare del Gargano.

Si occuperà anche di “mestieri”, dando spazio a chi vuole segnalare arte e passione, dai lavori di un tempo alle nuove professioni, dall’artigianato alle tecnologie più moderne. Rec24 è un’idea che potete fare vostra.

600mila reporter per illustrare attraverso video e fotografie il mosaico di identità, storia, arti e talenti della seconda provincia più vasta d’Italia. Rec24 vuole essere soprattutto questo, ma non solo. La redazione di questo nuovo portale non rinuncerà a dare di fatti, avvenimenti e personaggi una narrazione e una lettura proprie, ma l’obiettivo principale resta quello di realizzare uno strumento di giornalismo partecipativo. La quantità e la qualità di quello che Rec24 riuscirà a fare dipenderà dal tempo che impiegherà nel riuscire a coinvolgervi.

Rec24 è diretto da una donna, Ivana Gaeta, con una redazione ricca di professionalità al femminile. Il progetto è stato sviluppato a partire da un’idea di Mariangela Mariani. Il logo è di Maria Grazia Di Gennaro. A completare la redazione c’è Francesco Quitadamo.

www.rec24.it

redazionerec24@gmail.com

invio immagini e video su WhatsApp: 366.7053283

Facebook: www.facebook.com/rec24it

Twitter: Rec24it

Youtube: www.youtube.com/user/rec24it

“Medimex Kids”, gli studenti
e la musica d’autore

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La quarta edizione del Medimex ospiterà nell’articolato programma anche Medimex Kids, progetto rivolto agli studenti delle scuole medie inferiori e superiori realizzato in collaborazione con la cooperativa sociale i Bambini di Truffaut e la supervisione di Michele Lobaccaro. Oltre 3500 studenti delle scuole medie inferiori e superiori di Bari e Provincia parteciperanno al Medimex e saranno coinvolti in un ampio percorso formativo di avvicinamento alla musica in cui approfondiranno la poetica, analizzeranno i testi, affronteranno i temi e incontreranno alcuni dei più importanti autori e interpreti della musica italiana. Nelle scuole coinvolte dal progetto, per quattro settimane a partire da fine settembre, gli studenti parteciperanno a laboratori e attività multidisciplinari che si concluderanno al Medimex. La prima parte del laboratorio, condotto da Michele Lobaccaro, focalizzato sulla musica pugliese, prevede cinque incontri nelle scuole con Sud Sound System, Radiodervish, Erica Mou, Diodato e Mama Marjas. Incontri nei quali gli studenti, dopo la fase di analisi e studio, potranno confrontarsi con gli artisti sui vari aspetti della loro musica. La seconda parte del laboratorio sarà incentrata invece su alcuni degli artisti che parteciperanno agli incontri d’autore del Medimex: Gino Paoli, Giorgia, Ivano Fossati, J-Ax, Malika Ayane, Brunori Sas, Manuel Agnelli e Pierpaolo Capovilla. Gli studenti “adotteranno” un brano per ognuno degli artisti e, affiancati da disegnatori, videomaker, musicisti, attori ed esperti musicali, rielaboreranno il testo attraverso vari linguaggi. Nel corso degli incontri d’autore potranno poi potranno interagire e confrontarsi con gli artisti intervistandoli e mostrandogli il risultato delle loro rielaborazione. Oltre alla partecipazione agli Incontri d’autore, gli oltre 3500 studenti visiteranno lo spazio espositivo del Medimex, parteciperanno ai panel e alle attività in programma.

Nel nome di San Nicola

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Vito, come è nata l’associazione e in cosa consiste il suo lavoro?

“L’associazione è nata innanzitutto dalla passione per la festa di San Nicola. Tutti gli associati hanno un passato nel corteo storico, io personalmente negli anni ’70 vi partecipavo come figurante, facevo il fiaccoliere. Nel 2008, ho deciso, insieme ad alcuni amici, di dar vita all’associazione, che abbiamo deciso di chiamare, con grande semplicità, “I Figuranti di San Nicola”, e abbiamo iniziato a collaborare con l’ente turismo, l’azienda locale del turismo e la Basilica di San Nicola nell’organizzazione del corteo storico. Inoltre, io faccio parte del comitato scientifico di San Nicola”.

Quali sono le attività a cui possono assistere i cittadini non associati?

“I cittadini possono assistere e partecipare ai cortei storici. Noi abbiamo collaborato laddove vi è una venerazione particolare per San Nicola: siamo stati a Rutigliano, in Vaticano, ad Ostia. A Squinzano abbiamo organizzato una manifestazione insieme con gli amici del Circolo San Nicola, dove, tra le altre cose, abbiamo avuto a disposizione dei costumi dell’anno 1000. Inoltre, l’associazione si muove nella promozione del culto del Santo, domenica scorsa abbiamo organizzato un evento con l’Università di Bari, e abbiamo promosso vari incontri nelle scuole elementari, concentrandoci sul recupero della storia di San Nicola. Ora stiamo tentando di focalizzare l’attenzione sugli ordini monastici”.

La festa di San Nicola cosa rappresenta per voi?

“La festa è sicuramente un bel momento, specialmente il corteo, che sentiamo particolarmente nostro”.

Avete un obiettivo come associazione?

“Il nostro obiettivo è quello di crescere ancora di più e di diffondere il culto del Santo. Restando sempre un’associazione senza scopo di lucro”.

Michele G. Lisco

Medimex: dal 17 marzo aperte le candidature
agli showcase

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Da lunedì 17 marzo 2014 sul sito web www.medimex.it è possibile candidare artisti/gruppi agli showcase in programma nel corso della quarta edizione del Medimex, Salone dell’innovazione musicale promosso da Puglia Sounds in programma dal 30 ottobre al 1 novembre 2014. Artisti e gruppi musicali possono candidarsi gratuitamente, sino al 27 giugno 2014, agli showcase dell’unica fiera musicale internazionale in Italia che ogni anno riunisce addetti ai lavori, etichette discografiche major e indipendenti, direttori di festival, agenzie, media di settore, promoter italiani ed internazionali e pubblico di appassionati. Inoltre da lunedì 17 marzo professionisti della musica e operatori del settore possono acquistare stand e badge per partecipare alla prossima edizione del salone dell’innovazione musicale. Ulteriori informazioni su costi, sconti e modalità di acquisto stand e badge e sulle modalità per candidare artisti e gruppi agli showcase sono disponibili sul sito web www.medimex.it.

La quarta edizione del Medimex si svolgerà a Bari presso la Fiera del Levante dal 30 ottobre al 1 novembre 2014 e offrirà ai visitatori un ampio spazio espositivo con stand, musica dal vivo, incontri con grandi artisti e convegni per entrare in contatto con tutti gli aspetti del mondo musicale e, al tempo stesso, sarà l’occasione per artisti e operatori del settore di incontrarsi e confrontarsi sui cambiamenti e sul futuro dell’industria musicale. La quarta edizione del salone dell’innovazione musicale si svolgerà su una superficie di 8000 mq con numerosi espositori che presenteranno le novità del mercato e i più innovativi strumenti e servizi in ambito musicalementre 9 palchi ospiteranno showcase, concerti, convegni, incontri, conferenze e presentazioni in cui a discutere di musica saranno artisti, rappresentanti dell’innovazione in ambito musicale, giornalisti, esperti e le voci più autorevoli dell’industria musicale. In programma, come negli passati, una sezione del Medimex dedicata ai professionisti della musica: attività di networking, incontri professionali e panel che coinvolgeranno i rappresentanti dei principali festival, agenzie e istituzioni musicali italiane ed internazionali.


Medimex è un progetto Puglia Sounds promosso dalla Regione Puglia Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo nell’ambito del Programma Operativo FESR (Fondo Europeo Sviluppo Regionale) Asse IV attuato dal Teatro Pubblico Pugliese con il sostegno di Assessorato allo Sviluppo Economico, Area Politiche per lo Sviluppo Economico, il Lavoro e l’Innovazione, Servizio Internazionalizzazione.

Franz Falanga, la “Grande Bellezza”
del Borgo Murattiano

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Di “bravi figli” la Bari città ne ha generati parecchi, cresciuti molti, traditi diversi. Anche Franz Falanga, forse, si sarà sentito tradito dalle sue strade e dal suo mare, visto che una buona parte della sua vita è scivolata e fiorita molto lontano da qui. Architetto, insegnante all’Accademia di Belle Arti di Bari, musicista jazz e scrittore, ha sempre mantenuto un legame forte con la sua terra, scrivendo dei suoi idiomi, dello sviluppo pioneristico del jazz barese alle prese più con la necessità di esprimersi che con l’esigenza di un corretto corredo degli strumenti. Franz Falanga ha raccontato anche la difficoltà di essere scrittore, di vivere di scrittura, e comunque proprio con un libro ora decide di omaggiare un bicentenario al quale non si può rimanere indifferenti.

Con i tipi (come si diceva un tempo) della casa editrice Adda ha dato alle stampe un ennesimo atto d’amore alla sua città “Bari, il borgo murattiano 1813-2013”, nel quale ci rammenta l’eccezionale bellezza di questa “seconda” città che Gioacchino Murat volle inaugurare personalmente con la posa della prima pietra. Nel giro di poco più di 30 anni (sino al 1850), immediatamente diacente alla città vecchia, si sviluppò una struttura a scacchiera, con pari altezze degli immobili, colori compatibili, facciate armoniche, che fecero in breve di Bari una delle città moderne più apprezzate a livello internazionale.

Dal secondo dopoguerra in poi, invece, il declino con spaventosi e vergognosi aumenti di cubatura, sviluppati in altezze e senza tenere più in considerazione alcuna regola estetica o vincolo. La “grande bellezza” del suo progetto originario, comunque, resiste ancor oggi nonostante le numerose speculazioni, e Franz Falanga accompagna il lettore ad osservarne l’unicità di due prestigiosi centri storici, le splendide facciate dei tanti palazzi ottocenteschi che ancora impreziosiscono il suo quadrilatero, l’evidenza tecnicamente sorprendente dell’assenza di periferia alcuna grazie alla sua progettazione a scacchiera.

Domenica 16 Marzo alle ore 19.30, nelle sale del Circolo Canottieri Barion di Bari l’autore presenterà il volume, accompagnato dall’Architetto Paolo Perfido e dal Presidente dell’associazione “Murattiano” Franco Neglia; e da grande appassionato di musica oltre che di scrittura ed architettura, Franz Falanga ha concepito la classica ciliegina sulla torta con un set musicale a cura di Mike Zonno, poliedrico e creativo jazzista barese, che proporrà una jam session per l’occasione.

Mimmo Gregorio

Radio Sound City

Ne faremo una grande e bella città

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Mercoledì 26 febbraio alle ore 18.00 si terrà c/o la Sala Consiliare del Palazzo della Provincia di Bari (Lungomare Nazario Sauro, 29) la presentazione della conferenza “Ne faremo una grande e bella città. Prospettive di sviluppo turistico in terra di Bari” patrocinata da Comune di Bari, Provincia di Bari, Università degli Studi di Bari, Inner Wheel Club Bari Alto (Casamassima), Centro Economia e Sviluppo Italo Russo, About Apulia e Vedetta sul Mediterraneo.

L’evento, ideato e moderato dal giornalista Luigi Bramato, intende approfondire la tematica legata allo sviluppo del settore turistico del capoluogo pugliese attraverso il contributo degli operatori di settore e delle Istituzioni che, nel corso della kermesse e alla presenza della stampa, proporranno idee e contributi utili allo sviluppo dello scomparto turistico.

Dopo i saluti istituzionali di Francesco Schittulli (Presidente della Provincia di Bari), Trifone Altieri (Vice Presidente della Provincia di Bari), Sergio Fanelli (Assessore Provinciale all’Informatizzazione Tecnologica, Organizzazione e Gestione Risorse Umane), e Rocco De Franchi (Assessore del Comune di Bari alle Attività economiche), relazioneranno sul tema il prof. Nicolò Carnimeo, docente di Diritto della Navigazione presso l’Università di Bari, il dott. Rocky Malatesta, responsabile del Cesvir, e Dionisio Altamura (guida turistica abilitata per la Regione Puglia).

Il convegno sarà integrato dalla presentazione del volume “Interviste alla Città. Nove voci sul futuro di Bari” (Edizioni Gelsorosso) di Luigi Bramato, e dalla mostra fotografica “Ne faremo una grande e bella città” dedicata alle bellezze architettoniche del capoluogo pugliese, curata da Valentina Delle Foglie e Caterina Chimienti

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