Teatro Forma, ecco il cartellone 2019 – 2020

Charlie Hunter e Lucy Woodward

Sentieri musicali sempre nuovi, in un melting pot di colori ed espressioni. Senza mai dimenticare la tradizione. La stagione del Teatro Forma 2019/2020 – l’undicesima – si conferma il cartellone della maturità, per un teatro dalla visione sempre coraggiosa e coerente, pronto a scommettere su nuovi talenti della musica internazionale, con un occhio di riguardo a grandi nomi del cantautorato italiano.

La rassegna «Around Jazz» è anche stavolta la nostra stella polare: ci guiderà in territori che delimitano il jazz, prendendone spunto, per poi affondare le proprie radici in un suono che ciascun musicista rende proprio, in omaggio alla “scuola” di provenienza. È il caso degli Azymuth, che l’8 novembre inaugureranno il cartellone 2019/2020: un trio di jazz brasiliano formatosi negli anni ’70, che fa del cosiddetto “samba doido” (“folle samba”) una cifra stilistica accattivante. Il 23 novembre un trio di grande raffinatezza sonora calcherà il nostro palco: il chitarrista e compositore americano Charlie Hunter, la cantante e songwriter angloamericana Lucy Woodward e il batterista Niek de Bruijn: «Music! Music! Music!» è un progetto legato al suono puro della musica, un omaggio all’espressione artistica che più amiamo. Il 14 dicembre toccherà a un altro duo tutto da ascoltare: il pianista Cesare Picco e il sound designer Taketo Gohara, in una suggestiva contaminazione tra Italia e Giappone.

L’1 febbraio arriverà al Forma una artista italiana che non ha bisogno di presentazioni: Nada, tra le più apprezzate interpreti della musica italiana, canterà la sua Toscana, l’amore, la vita e la forza di una donna, attraverso epoche e generazioni. Con il nuovo disco – «È un momento difficile, tesoro» – in primo piano. Il 29 febbraio sarà la volta di una cantante dalla straordinaria energia interpretativa: l’americana Joanna Teters, una delle voci nuove e più rappresentative della scena newyorkese, si sta ritagliando un posto nei cuori degli appassionati delle sette note, con un soul di notevole freschezza e originalità. A chiudere la stagione, il 19 marzo, João Bosco, storico cantante, compositore e chitarrista brasiliano, erede di una grande generazione carioca capace di fondere il samba, i ritmi afroamericani, la cultura musicale araba, la bossa nova verdeoro e il jazz.

Accanto ad «Around Jazz», anche quest’anno daremo uno sguardo ai talenti migliori della nostra terra, con progetti nuovi e di straordinario impatto musicale: il mini cartellone «Brand New» sarà aperto l’1 dicembre dalla musicalità naturale e spontanea di un artista come Michele Perruggini, batterista e compositore giunto con il suo secondo disco – «In volo» – ad una maturità musicale tutta da ascoltare. Con musicisti come Mirko Signorile, Giorgio Vendola e il Quartetto Modus. Il 21 dicembre spazio al trio di un altro formidabile musicista “totale” come Kekko Fornarelli, presente con il suo Trio e un’orchestra d’archi, in una sintesi mirabile dei propri lavori. Infine, il 18 aprile, sarà affidato alla voce eccezionale di Savio Vurchio un omaggio speciale a Burt Bacharach, colosso senza tempo della musica internazionale.

Quanto al teatro, in arrivo grandi sorprese. A cominciare dalla storica reunion dell’Anonima Gr, che per festeggiare i 45 anni dalla nascita, torna nella sua formazione originale: Dante Marmone, Tiziana Schiavarelli, Pinuccio Sinisi e Nicola Traversa in scena con tre titoli da non perdere, «La Bbedda Chembagnì» (il loro primo grande successo), «Un fattaccio all’improvviso» e «Festival di San Romolo». Accanto a loro la consueta rassegna Sorrisi e Canzoni, organizzata dall’associazione “I Buffoni del Destino” e Echo Events (sei date da ottobre 2019 a marzo 2020), oltre a due progetti speciali, il 24 ottobre con Pino Insegno («58 sfumature di Pino») e il 29 novembre con la comicità e la brillantezza di Antonello Costa.

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