Nek chiude a Bari il tour europeo

Giovedì 23 gennaio, con una puntualità svizzera, Nek sale sul palco del Teatro Team di Bari imbracciando la sua chitarra e intonando Tu sei, tu sai, seguita da Cuori in tempesta ed è subito emozione. Saluta e dà così il benvenuto al pubblico dell’ultima data de Il mio gioco preferito European Tour che ha toccato 25 città italiane e 9 europee, accompagnato da Luciano Galloni “colui che fa tremare il palco con la sua batteria”, Silvia Ottanà brava e bella new entry ai synth e al “giallone” basso, una vecchia conoscenza ai cori e alla chitarra è Massimiliano Elli, alle tastiere e alle chitarre Emiliano Fantuzzi.

Nek scherza con band e pubblico, si lascia andare a parole in dialetto barese giustificando l’euforia mista a malinconia dell’ultima data: “se ci sono bambini dite che lo zio è impazzito”. Il concerto la cui scaletta è stata scelta in gran parte dai fan: “quindi la responsabilità è vostra”, prosegue con Cielo e terra in un crescendo di emozioni, ricordi e rinascite, offrono due ore piene alternando i più grandi successi come Laura non c’è, Se una regola c’è, Sei solo tu, Sul treno, Sei grande, Dimmi cos’è, Ci sei tu, a brani che sono vere e proprie chicche e a quelli più recenti che confermano il valore umano e artistico di Filippo, invidiabile anche la sua energia inesauribile. Apprezzatissimo il medley elettronico quando i quattro musicisti abbandonano i rispettivi strumenti e pad elettronici sottomano ricreano l’atmosfera tipica di un discoclub nel teatro barese, vestendo di nuovo ritmo brani come Uno di questi giorni, Unici, Nella stanza 26 e Freud mixata con un accenno di Rock Dj di Robbie Williams.

Questi come la maggior parte dei pezzi di Nek parlano di storie vere, che tutti viviamo, presentando Cosa ci ha fatto l’amore, il cantautore ha aggiunto: “oggi si parla poco di chi vince una battaglia, di chi si riscatta, solo il dolore fa notizia” mentre dovrebbe essere l’amore, l’amicizia. Colonna portante del brano è proprio “perché d’amore non si muore sai, si muore senza”. Questo nuovo singolo estratto da Il mio gioco preferito Parte Prima (quattordicesimo album di inediti) dopo il singolo omonimo e Alza la radio, sta riscuotendo molti consensi, a tal punto che i fan proprio durante questa canzone hanno realizzato una suggestiva fan action sollevando lettere luminose che compongono frasi tratte dal testo. Questo ha dato ancora più pathos al momento, sorprendendo ed emozionando il cantautore emiliano, che ricambia l’affetto cantando Se telefonando tra il pubblico in platea. Un pezzo di storia della musica italiana che dal 2015, anno in cui Nek la reinterpretò sul palco dell’Ariston aggiudicandosi il Premio Miglior Cover, è presenza fissa nella scaletta dei suoi live: “molti giovani pensano l’abbia scritta io, ma la meraviglia della musica è questa: una volta scritto e cantato i pezzi sono vostri, li vivete, siete voi i protagonisti, noi siamo cantastorie, portavoce di emozioni”.

Ovviamente il personale della security ha avuto il suo bel da fare per tenere a bada i fan che, abbandonati i propri posti a sedere, hanno provato a strappare una foto o un video a distanza ravvicinata col proprio idolo. Risalito sul palco Nek al grido di “tutti in piedi” regala gli ultimi brani della scaletta, prima del significativo bis E da qui eseguito chitarra e voce: un inno alla bellezza e al valore delle piccole cose che rendono la vita la cosa più bella che ognuno di noi ha. Il cantautore rincuora i fan preannunciando la pubblicazione di nuove canzoni e dà l’arrivederci all’estate quando non mancherà occasione di riascoltarlo live.

SCALETTA: Tu sei, tu sai, Cuori in tempesta, Vivere senza te, La storia del mondo, Cielo e terra, Fatti avanti amore, Dimmi cos’è, Sei grande, Se una regola c’è, Sul treno, Differente, Mi farò trovare pronto, Ci sei tu, Vulnerabile, Cosa ci ha fatto l’amore, Medley elettronico Freud/Uno di questi giorni/Nella stanza 26/Unici, Musica sotto le bombe, Alza la radio, Laura non c’è, Attimi, Sei solo tu, Io ricomincerei, Se telefonando (Mina cover), Lascia che io sia, Almeno stavolta, Se io non avessi te, BIS: E da qui.

 

CREDITS: si ringrazia Parole e dintorni per la disponibilità al servizio offerto, M&P Company per la perfetta organizzazione dell’evento e Federica Signorile per averci gentilmente concesso i suoi scatti.

Mariangela Cuscito

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